Alberto Francini has left Metrogramma group and the legendary practice reorganises itself to reach new international hights

In July 2017, his passion for architecture , the desire to renovate and a delineate operational maturity paired with remarkable interest in research has led Alberto Francis to follow a new professional path.

Metrogramma will go ahead with its assignments under the impeccable artistic guidance of Andrea Boschetti.
New partners will join the former partners and administrators. Due to the remarkable artistic and multicultural charisma in worldwide offices, the objective will be to increase the international growth of the company.

Alberto Francini will proceed his professional route with a new independent company, a new practice with new collaborators.

Both sides will remain a worldwide landmark for architecture, multi-scale architecture, interior and product design.
What is certain is that both will continue their work of intense research and experimentation, a trademark that has always been characteristic for Metrogramma, as is clearly recognisable from the artistic productions developed in Milan’s practice.

Ends a cherished partnership, a journey that has lasted for many years. At least for now.
There is no end to mutual esteem and friendship, though, as the possibility for new future collaborations will always stay open.

Therefore the team of Metrogramma wishes the best of luck to Alberto Francini who has provided great effort to the growth and affirmation of the brand in the world.

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Milano Arch Week – Open Talk

On Thursday, 15/06/2017 at 18:00, the LUALDI Milan showroom (Foro Buonaparte, 74) will host the event Milano Futura – OPEN TALK between architects Stefano Boeri and Andrea Boschetti of Metrogramma. The event presents a platform to talk about the big transformation of contemporary cities as well as the reconstruction of the central area of Italy.

It would also be a public discussion on new forms of cultural institutions, the suburbs and the great urban transformations in Milan, with the participation of all project agencies and representatives that will change the future of the city.

The meeting is part of the agenda of Milano Arch Week, promoted by Comune di Milano, Politecnico di Milano and Triennale di Milano. This week brings the opportunity to meet the winners of the 2017 Pritzker Prize, the Catalans RCR, and many international Masters of Architecture.

We look forward to meeting you there.

For more information on Milano Arch Week: http://www.milanoarchweek.eu/index.html

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Metrogramma New York

Dopo Metrogramma Mosca, apre anche Metrogramma New York uno studio di progettazione ispirato ai metodi ed allo spirito progettuale dello storico studio milanese che ha firmato negli anni importanti progetti ad ogni scala a cavallo tra città, architettura e design.

Dopo l’inaugurazione nel 2015 della società di Mosca e l’esperienza biennnale del dipartimento distaccato di Milano a Doha guidato da uno dei partner storici Alberto Francini, Metrogramma Milano ha deciso di espandere la propria area d’influenza anche al territorio americano e costituire una società tutta americana denominata Metrogramma New York. Come già accaduto per la sede di Mosca, anche Met NY nasce da una costola della società sede principale milanese per mano di uno dei fondatori, Andrea Boschetti, attualmente residente a mosca ed impegnato nello sviluppo internazionale del brand Metrogramma.

Metrogramma New York è stato immediatamente ingaggiato per  seguire lo sviluppo di alcuni importanti progetti residenziali e commerciali.

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Valtellina 40 Piazze

Metrogramma realizza quaranta piccole piazze che, come pietre di una lunga collana, punteggiano il versante retico della Valtellina da Morbegno a tirano.

Metrogramma ha realizzato quaranta piccole piazze tra Morbegno e tirano dopo aver vinto qualche anno fa un concorso internazionale. Il progetto nasceva dall’esigenza di valorizzare, conferendo nuova attrattiva e qualità di servizi, il soleggiato versante valtellinese, famoso per lo straordinario vino che produce e che però è spesso by-passato turisticamente per due ragioni: perché il fondo valle è fondamentalmente rotta di collegamento verso Bormio per chi arriva da Milano e dal Lago di Como; poiché la progressiva cementificazione disordinata del fondovalle certo non invita e comunque non lascia presagire, per contro, la meraviglia naturale dei paesaggi presenti in mezza costa.

è in questo quadro che si deve leggere il nuovo percorso auto-ciclo-pedonale (a seconda delle tratte) progettato da Metrogramma. Un percorso ritmato da una quarantina di piccole piazzette colorate di giallo proprio come il sole che illumina il versante di questa valle in ogni stagione dell’anno e che fungono anche da belvedere, punti ristoro e servizi per la sosta. con una nuova idea di paesaggio e di rivalorizzazione ambientale, si è voluto così ordinare con delicatezza il ricco patrimonio infrastrutturale già presente tra sentieri in cresta dedicati agli amanti dell’escursionismo e percorsi quelli ciclo-pedonali.

Il percorso per la valorizzazione del paesaggio del versante retico diviene così l’occasione di sperimentare una prima occasione di visione progettuale per il futuro della Valtellina attraverso un progetto sostenibile e dinamico.

L’occasione sarà cruciale per l’economia locale che in questi luoghi ospita cantine vinicole, luoghi di degustazione di prodotti tipici e moltissimi luoghi organizzati per il tempo libero delle famiglie e degli sportivi.

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Uffici Luxury Living Engineering

Metrogramma firma i progetti per i nuovi uffici Luxury Living Engineering a Londra (Headquarter),  Dubai, Pechino e Miami. Tutti in fase di realizzazione. entro l’estate saranno – a ruota – tutti operativi.

Metrogramma firma le quattro locations per uffici e rappresentanza che Luxury Living Enginering Ltd ha deciso di aprire nei 4 punti cardinali del mondo per rispondere sempre più efficacemente alle richieste dei propri clienti vip in continua crescita ovunque; la società londinese che si occupa nel settore top-lusso di “contract turn-key” (progetti chiavi in mano) è di fatto una costola del gruppo Luxury Living, azienda italiana fondata dal visionario patron Alberto Vignatelli, e società operativa della divisione interna “contract” Luxury Living. Il gruppo attualmente è leader indiscusso nel mondo nella produzione di collezioni di design brandizzate. l’azienda detiene licenze home in esclusiva per “brand” di assoluto prestigio quali Fendi, Trussardi, Ritz Paris, Bentley, Bugatti, Bacarat; altri ancora con relative nuove collezioni sono in produzione.

Naturalmente le ubicazioni nelle quattro città di riferimento sono state scelte con molta cura e sono di assoluto prestigio. la sede di rappresentanza principale a Londra è localizzata ad esempio al 2 di Babmaes st, sw1y6hd, praticamente nel cuore di Londra dove sono ubicati tutti i club privati della città, a due passi da Piccadilly Circus.

L’architettura degli uffici, arredati prevalentemente Fendi Home, collezione 2016/17, sono stati progettati da Metrogramma con l’intento di re-interpretare in chiave contemporanea lo spirito delle atmosfere “eleganti e borghesi” tipiche degli Interiors milanesi anni ‘50/60 e progettate da maestri del calibro di Caccia Dominioni, Portaluppi, Ponti, Magistretti.

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Scalo Milano City Style

Il 28 ottobre è stato inaugurato Scalo Milano City Style (fase1), 45.000 mq di superficie di vendita e 130 unità commerciali. Il primo Contemporary Store Village nel Mondo.

Scalo Milano propone un concept retail del tutto nuovo: una sorta di city hub dell’innovazione, entro cui oltre all’aspetto commerciale, arte, ricerca ed habitat contemporanei da vivere divengono anteprima della città che sarà.

La fabbrica, icona dello spirito imprenditoriale milanese, diventa il riferimento per eccellenza del progetto il cui linguaggio rifiuta ogni interpretazione storicistica, spesso tipica e caratteristica di questi luoghi.

percorrendo le strade interne del centro si è accompagnati da una sequenza di prospetti che ci raccontano di una città variegata mai omologa se stessa; una città anche colorata e brillante.

L’esito estetico finale somiglia ad un codice a barre, la cui composizione finale – dopo aver tagliato e cucito su misura l’abito di ogni vetrina ed ogni brand – pare l’esito di un’operazione di “alta sartoria”.

Vetri retro-smaltati, acciai specchianti e ancora metalli cromati sulle tonalità calde dei tramonti caratterizzano la grammatica dell’architettura. le combinazioni cromatiche e le scelte compositive seguono il gioco del sole e dei suoi movimenti, mentre alla sera, quando Scalo Milano accende la sua illuminazione artificiale, pare si acceda ad un vero e proprio teatro; tema quest’ultimo molto caro alla ricerca di Metrogramma in genere e che sovrapposto a quello dello spazio tra le cose rivela la reale natura del centro commerciale che parla anzitutto di dimensione urbana e collettiva quale elemento principale nel gioco dell’architettura e della sua verità; le piazze divengono salotti urbani, le porte d’accesso, degli archi contemporanei trionfali, le strade tortuose interne, delle calli contemporanee.

(Foto Luisa Porta)

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Private Sky-Villa – Miami

Metrogramma disegna una Sky-Villa di 700 mq.  Attico di superlusso localizzato al penultimo piano di una torre a Miami.

Luxury Living Engineering ha affidato a Metrogramma il progetto di questa straordinaria casa da sogno che è stata messa sul mercato in esclusiva per un limitato portfolio clienti e che verrà presentata proprio al salone del mobile di Milano nel padiglione Luxury Living Contract.

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Partnership Metrogramma e Luxury Living Engineering

È stata siglata una partnership tra lo studio milanese Metrogramma ed il dipartimento engineering di Luxury Living Contract. Un accordo di cooperazione continuativa fondata sulla collaborazione progettuale di progetti internazionali da sviluppare.

In questo senso s’inquadra il posizionamento di architetti e designer Metrogramma in tutti gli uffici wordwilde di LL Engineering. l’obiettivo dell’accordo è quello di fornire tempi brevi, efficienza e qualità di design made in Italy ai clienti vvip internazionali presenti nel portfolio LLC.

progettare i nuovi uffici LLE è stata per Metrogramma anche l’occasione di definire l’“Identity Corporate” della società italo-londinese inaugurando di fatto un sodalizio importante anche di collaborazione tra le due società. Un identity-corporate che si pone tra gli obiettivi e le ragioni di fondo quello di portare in giro per il mondo il “know how” e lo stile italiano. in un processo chiavi in mano, infatti, tutto trae principio, dal design – che per ovvie ragioni svolge un ruolo cruciale di apripista. il processo porta di conseguenza con sé il mondo dell’artigianato, della costruzione e dell’arte.

È possibile, infatti, secondo questo spirito che nei prossimi mesi altre firme importanti dell’architettura italiana, piuttosto che fornitori nel campo dell’artigianato di alta gamma, siglino accordi o simili con la società italo-inglese tutta incentrata sul mondo del superlusso.

Se fino a pochissimo tempo fa il concetto di lusso lo trovavamo per lo più annidato nelle stanze segrete, molto private degli “interiors” residenziali, nelle suite dei grandi alberghi a cinque stelle, negli allestimenti di yacht o jet, negli ultimi tempi i superluoghi del lusso si stanno iniziando a svelare alle città qualificandosi come vere e proprie nuove icone dell’architettura. architetture dalle scale e dimensioni variabili, poche, visibili e dal forte impatto simbolico; palazzi, ville, torri che svolgono sempre più, in contrasto con città sempre meno manutenute e curate, a causa di mancanza di pubblici denari, un nuovo ruolo urbano quali nuovi landmark della contemporaneità.

Il fenomeno del branded development sino a poco tempo fa era appannaggio solamente del mondo del mobile e dei complementi d’arredo, grazie all’intuizione di alcuni imprenditori illuminati che hanno iniziato ad affiancare alle proprie linee di prodotti, collezioni ispirate ad importanti brand provenienti da altri mondi come Fendi, Trussardi, Bentley, Bugatti, Baccarat; oppure al contrario, era  connesso alla volontà di celebri stilisti della moda di esportare il proprio “mood” nel mondo del design e della casa, pensiamo ad Armani, Cavalli, Lagerfield, Dolce&Gabbana e altri ancora.

Oggi, invece, la tendenza è di travalicare il confine del design d’interni per colonizzare anche il mondo dell’architettura e delle città.

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Presentazione Lampade “Tribute to Moscow”

Vistosi e Metrogramma presentano al salone del mobile 2017 Euroluce “Tribute to Moscow”, tre collezioni disegnate da Andrea Boschetti con la collaborazione del designer russo Alexandr Liventsov ed ispirate ad altrettanti periodi storici denominate Pushkin, Mendeleev e Kaganovich.

Tribute to Moscow altro non è che una prima piccola ma preziosa triade di collezioni di lampade che s’ispirano a differenti periodi ed atmosfere storiche della grande Russia: da quella colta e romantica rappresentata a cavallo tra ‘700 e ‘800 da un indiscutibile e straordinario personaggio come Alexandr Pushkin; a quella positivista e scientifica di un secolo dopo, di cui Dmitrij Mendeleev ne è stato certamente uno dei rappresentanti di spicco e d’avanguardia; all’epoca buia e sanguinaria degli anni ’30 del 900, vale a dire il periodo più intenso della propaganda comunista, di cui uno degli esponenti più in vista, non fosse altro per l’enormità di progetti di trasformazione territoriali a lui ascrivibili durante il regime, è stato Lazar Kaganovich.

Le lampade sono la sintesi di un attento lavoro filologico d’interpretazione – in chiave ovviamente contemporanea – di lampadari, lampioni e luci che caratterizzavano molti degli ambienti di queste stesse epoche; al tempo stesso sono il tentativo di ripensare e far rivivere l’anima e lo spirito di quei luoghi in racconti dal sapore elegante, lussuoso e contemporaneo.

Tribute of Moscow è pertanto anche un esercizio di visione; un viaggio nel tempo per rendere vivibile e fruibile, in alcuni casi addirittura futuribile, un racconto.

In questo senso va letto l’accoppiamento delle collezioni con personaggi rappresentativi dell’epoca da cui i tre diversi concept – denominati Pushkin, Mendeleev, Kaganovich – prendono spunto, e tuttavia stanno nascendo ancora altre collezioni ispirate ad altrettanti personaggi.

La Russia e la città di Mosca sono sempre più una fonte incredibile ed inesauribile di cultura, storia e creatività.

La collezione denominata Aleksandr Sergeevich Pushkin trae ispirazioni dalle atmosfere romantiche dei primi dell’800; anni in cui il drammaturgo dipingeva straordinarie pagine di letteratura e dove la città di mosca era la scena principale della Russia imperiale e zarista. Le storie e le poesie muovono quasi sempre da contesti urbani in cui le luci gentili, pallide e cangianti dei lampioni prismatici che punteggiano le strade innevate e silenziose la fanno da protagonista. La collezione Pushkin si ispira proprio a quelle stesse luci discrete e mai invadenti che come grappoli di ghiaccio brillanti e luminescenti modellano spazi e luoghi dal sapore elegante e romantico.

La collezione denominata Dmitrij Ivanovich Mendeleev si ispira ovviamente al grande scienziato ed alla sua incredibile ricerca connessa alla classificazione degli elementi. la collezione trae ispirazione concreta dalla straordinaria lampada disegnata nel 1988 dalle designer Nina Alexandrovna e Natalya K. Samoilova che crearono nella stazione della metro di Mosca dedicata proprio allo scienziato di San Pietroburgo (Mendeleevskaya) una straordinaria composizione ripetitiva di barre al neon che pare la materializzazione di una formula chimica-matematica e che riempie lo spazio della lunga galleria d’attesa dei passeggeri. Omaggio al periodo positivista della Russia imperiale ed insieme tributo all’avanguardia scientifica russa nel mondo.

Non una lampada consueta, ma una costellazione contemporanea caratterizzata da infinite piccole lucciole di led che diviene nella collezione un lussuoso “Chandelier” cangiante per luoghi speciali e prestigiosi.

La collezione ispirata a Lazar Mojseevich Kaganovich rappresenta la trasformazione di una lampada di uso comune, tecnica, funzionale e onnipresente soprattutto negli spazi della grande metropolitana moscovita, almeno dai tempi della realizzazione di questo mastodontico progetto sino ai giorni nostri, in una collezione di prestigio. La lampada, cui la collezione s’ispira, altro non è che un bulbo luminescente utilizzato in grandi numeri per illuminare gran parte degli spazi tecnici e distributivi della metropolitana moscovita incluse le infine risalite delle scale mobili che coprono anche oltre 100 metri di dislivello ed anche molti interni di vagoni dei treni.

La collezione ripropone una lampada per illuminare ma propone anche – grazie alle originarie forme sensuali del grande bulbo di vetro – un oggetto elegante e polivalente in grado di adattarsi a tutti gli spazi in modo gentile e mai invasivo, da quelli più classicheggianti a quelli più contemporanei.

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